7 Giugno 2023

Fonometro, caratteristiche principali

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di:

In questo capitolo entreremo nel dettaglio illustrando le caratteristiche principali di un Fonometro.

Il primo aspetto riguarda senza dubbio il riferimento alla classe di precisione che regola di fatto il campo di applicazione per il quale viene utilizzato. Nello specifico si fa riferimento a delle normative internazionali, la IEC EN 60651 e successiva IEC 61672 che definisce ben 4 livelli di cui 2 soltanto che ricoprono più dell’80% del mercato, le classi di precisione 1 e 2.

Vediamo come si suddividono:

  • Classe “0”: La più precisa riguardante i fonometri da laboratorio con il minor margine di errore (±0,4dB)
  • Classe “1”: La classe di precisione più diffusa e obbligatoria per le misurazioni di impatto acustico in ambienti di lavoro, in campo edile in acustica architettonica, per inquinamento acustico ambientale e nei campi di applicazione professionali e normativi come nel settore dei trasporti (MCTC-Net) per la revisione dei veicoli. Hanno un margine di errore ristretto (±0,7dB) e vengono impiegati nelle misurazioni ufficiali di impatto acustico ambientale e all’interno dei luoghi di lavoro in conformità alle leggi e norme di riferimento (D.Lgs. 81 del 2008, 447/1995, e successive modifiche). Tutti questi fonometri devono essere sottoposti a verifica e taratura periodica presso centri autorizzati (LAT Accredia in Italia)
  • Classe “2”: Questa classe di precisione è prerogativa quasi esclusiva dei fonometri Istantanei, ossia le versioni in grado di misurare il livello di pressione sonora “SPL” istantaneo. Troviamo anche delle versioni con funzione di integratore (Leq) e analizzatore in frequenza ma, a differenza della Classe di precisione 1 non sono ammessi per rilevazioni ufficiali di inquinamento acustico e di conseguenza offrono una soluzione ideale per impieghi generali in tutte le misurazioni e verifiche sul campo sia in ambito privato che professionale. Il margine di errore è più ampio (±1,5dB)
  • Classe “3”: Oramai non si trovano più strumenti che riportano la specifica di precisione “Type 3”. Si tratta di una classe di precisione che non viene nemmeno indicata e riguarda tutti gli articoli di fascia bassa adatti a indagini di sorveglianza per utilizzo quasi esclusivamente in ambito privato

Ponderazioni di frequenza “Curve di pesatura”

L’altro aspetto fondamentale che caratterizza un fonometro è di certo la “Curva di pesatura” che rappresenta in qualche modo la modalità di percezione di un suono. Come sappiamo la curva di pesatura “A” fa riferimento all’orecchio umano che opera su un ampio campo di frequenza da 16Hz e 20KHz 

Entriamo nel dettaglio e analizziamo le differenti ponderazioni in frequenza disponibili:

  • Curva A: Questa curva isofonica è la più importante e rappresenta il punto di riferimento per la misurazione di svariati parametri acustici richiesti per quasi la totalità delle misurazioni sonore ambientali e nei luoghi di lavoro. La risposta di questa ponderazione di frequenza è simile a quella dell’orecchio umano e l’isofonica di 40 Phon su cui si basa il filtro copre l’intera gamma di frequenza da 10Hz a 20KHz.
  • Curva B: Questa curva isofonica di 70 Phon per suoni a basse frequenze, oramai non viene più utilizzata
  • Curva C: Altra curva di pesatura importante che rappresenta l’isofonica di 100 Phon impiegata prevalentemente per la misurazione di livelli sonori piuttosto alti nella valutazione di valori di picco, specialmente nelle misurazioni di impatto acustico negli ambienti di lavoro (D.Lgs. 81 del 2008).
  • Curva Z: Si tratta di un filtro lineare “Zero”, una risposta a una frequenza piatta utilizzata prevalentemente per le misure spettrali, analisi in frequenza in banda di ottava e terzi di ottava da 10Hz a 20KHz, fondamentale nelle valutazioni di impatto acustico e analisi dei fenomeni di disturbo in ambito insonorizzazione e acustica architettonica.

Ponderazioni Temporale

Oltre alla curva di risposta è importante stabilire anche il tempo di acquisizione che identifica la velocità di risposta del fonometro alla fluttuazione del segnale, ossia la modalità temporale di reazione alla variazione della pressione sonora. Tre sono le ponderazioni di frequenza disponibili, Fast (Veloce), Slow (Lenta) e Impulse (Impulsiva) che vengono indicate con le lettere “F”, “S” e “I”.

  • Fast “F” corrisponde ad un valore temporale di “125ms”e viene impiegato prevalentemente per le misurazioni di picco massimo (Peak)
  • Slow “S” corrisponde ad un valore temporale di “1s”   e viene utilizzato normalmente per le misurazioni di pressione sonora istantanea (SPL) in tutte le applicazioni
  • Impulse “I” corrisponde ad un valore temporale di “35ms” e trova particolare applicazione delle rilevazioni di parametri integrati come il livello equivalente (Leq), il livello medio integrato nel tempo. Un parametro mediato della pressione sonora fluttuante che rappresenta il valore di riferimento nel calcolo dell’inquinamento acustico ambientale e nei luoghi di lavoro.

Guida nella scelta di un Fonometro

RIEPILOGO ARTICOLI

  1. Suono e rumore, di cosa parliamo?
  2. Fonometro, come funziona e a cosa serve
  3. Fonometro, caratteristiche principali
  4. Fonometro: Funzioni, Parametri e applicazioni
  5. Fonometro: Registrazione dati e interfaccia software
  6. Fonometro: Acustica architettonica

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