L'applicazione di un rivestimento, sia esso di abbellimento, con funzione isolante, protettiva o entrambe le caratteristiche è un processo complesso che richiede precisione, metodo e competenze solide. La professionalità dell’operatore rimane un elemento centrale per ottenere un risultato di alta qualità, ma non è non è l’unico fattore determinante.
Quali possono essere gli strumenti che contribuiscono ad aumentare l’efficienza e la sicurezza del processo, dalla preparazione della superficie al monitoraggio delle fasi intermedie, fino al controllo del prodotto finito? Non parliamo di apparecchiature operative, pur fondamentali, ma di strumentazione dedicata alla verifica, alla misurazione e al controllo, indispensabile per garantire che ogni parametro rientri nei limiti corretti.
Potrebbe sembrare un aspetto banale, ma ci accorgeremo facilmente di quanto numerosi e delicati siano i fattori da valutare per assicurare un rivestimento impeccabile e privo di rischi.
Iniziamo quindi dalle procedure di verifica indispensabili e scopriamo quali strumenti permettono davvero di tenerle sotto controllo:
1. Misurare lo spessore del rivestimento: perchè è fondamentale?
Rilevare lo spessore di un rivestimento, che si tratti di vernice, zincatura, cromatura o qualsiasi altro trattamento, è un processo cruciale non solo per il controllo qualità, ma per la durata e la resistenza del prodotto finito. Un semplice errore di applicazione può infatti trasformarsi in corrosione, difetti superficiali, mancata protezione e costi di riparazione tutt’altro che trascurabili.
Lo spessore è un parametro che incide su tutto: estetica, finitura, decorazione e soprattutto funzionalità protettiva. Qualsiasi superficie verniciata o rivestita deve rispettare requisiti precisi, e una misurazione accurata consente di individuare eventuali criticità prima che diventino problemi reali.
Qual'è la soluzione semplice e veloce per misurare lo spessore di un rivestimento?
Per ottenere dati affidabili, occorrono strumenti che uniscono precisione, rapidità e facilità d’uso.
Ed è qui che entra in gioco lo Spessimetro digitale ARW-1920s: uno strumento compatto, veloce e progettato per fornire misurazioni ad elevata risoluzione e … in pochi secondi!
Grazie alla doppia tecnologia “FN” per substrati ferrosi e non ferrosi e all’unica sonda universale Fe/NFe, l'ARW-1920s riconosce automaticamente il tipo di metallo di base e imposta da sé il principio di misurazione più adatto. Una soluzione intuitiva, versatile e perfetta per ogni applicazione, dalla produzione all’ispezione finale.

2. Verificare l’adesione del rivestimento: la prova che non inganna
Qual è la diretta conseguenza di un rivestimento con scarsa adesione al substrato? Una sola: prima o poi quello strato si staccherà, lasciando il materiale di base esposto e vulnerabile. Le conseguenze? degrado strutturale, problemi funzionali e costi elevati di ripristino.
L’adesione, insieme alla corretta copertura e ad altri parametri di qualità, è uno dei principali fattori che determinano la resistenza nel tempo di un manufatto. Quando il rivestimento perde la sua tenuta, la protezione viene meno, la corrosione avanza, la superficie si indebolisce e, in alcuni ambiti, questo può avere implicazioni critiche per la sicurezza.
Questo rischio vale per qualsiasi oggetto o struttura rivestita, dal semplice elemento estetico fino alle componenti con ruoli strutturali. Pensiamo a ponti, scaffalature, tubazioni, serbatoi, telai, parti meccaniche e molto altro, ovunque il rivestimento abbia una funzione protettiva, l’adesione non può essere lasciata al caso!
Quali strumenti permettono di misurare l’adesione di un rivestimento?
Per affrontare le problematiche legate ad una scarsa adesione, la soluzione ideale è il metodo Cross Hatch, comunemente chiamato Quadrettatore. Si tratta di uno strumento semplice, veloce ed economico permette di determinare il grado di adesione di un rivestimento (generalmente vernice) su un supporto metallico e anche non metallico secondo la normativa di riferimento ISO 2409.
Come funziona il metodo Cross Hatch? La procedura è semplicissima: tramite un utensile da taglio si realizza un reticolo a linee incrociate sulla superficie verniciata, fino a raggiungere il substrato. In questo modo si verifica la resistenza del rivestimento e si ottiene una valutazione immediata della sua tenuta.

Devi soddisfare la normativa ISO 4624? Nessun problema, esiste la soluzione perfetta
Quando serve una misurazione ancora più precisa e rigorosa, entra in gioco il Tester di adesione Pull-off ARW-T05, progettato specificamente per operare secondo la normativa ISO 4624.
A differenza del metodo a griglia del quadrettatore, il test Pull-off si basa su un principio di misurazione a strappo, offrendo un risultato estremamente affidabile e quantitativo sulla qualità del legame tra rivestimento e substrato.

3. Misurare la brillantezza: estetica e uniformità contano
Perché la brillantezza è importante? In qualsiasi superficie, che sia vernice o rivestimento, il livello di brillantezza può modificare completamente la percezione visiva cambiando con l’angolo della luce, con la posizione dell’osservatore o con le caratteristiche del materiale. Nei settori dove l’impatto estetico fa davvero la differenza, come il settore delle auto, l’arredamento o la produzione di finiture di alta qualità, una controllo accurato della brillantezza è fondamentale al fine di garantire uniformità, qualità e coerenza con gli standard richiesti.
Come si misura la brillantezza? Scopri i Glossmetri ARW!
I Glossmetri ARW sono degli strumenti avanzati progettati per offrire precisione e affidabilità nella misura della brillantezza di superfici sia lucide che opache. Grazie alle tre geometrie di misura (20°, 60° e 85°) e alla conformità alle più importanti normative internazionali (ISO 2813, GB/T 9754, ASTM D523, ASTM D2457), assicurano risultati accurati espressi in GU (Gloss Units) per superfici sempre all’altezza delle aspettative.
Quale angolo di misurazione scegliere? Dipende dall'angolo di brillantezza di una superficie:
- 85° per superfici opache, poco brillanti, per ottenere valutazioni accurate anche sui materiali meno riflettenti.
- 20° in caso di superficie ad alta brillantezza, per catturare ogni riflesso.
- 60° per superfici standard mediamente brillanti (è l'angolo più utilizzato per oltre l'80% dei casi).

4. Verifica dell' isolamento: scopri eventuali difetti nascosti
Un rivestimento può sembrare perfetto a prima vista, ma anche piccolissime imperfezioni, come micro-porosità, crepe o fori invisibili possono compromettere la protezione e dare il via a gravi danni strutturali e costi di manutenzione imprevisti.
Per essere davvero sicuri che un rivestimento faccia il suo lavoro, occorre l'utilizzo di uno strumento poco conosciuto, ma fondamentale: il Scintillografo. Chiamato anche come Porosimetro o Holiday Detector, questo dispositivo consente di individuare in modo rapido e preciso difetti nascosti e punti vulnerabili nella superficie trattata, assicurando così la sua reale efficacia protettiva.
ARW-DJ6A: più di un semplice scintillografo
Per rispondere a queste esigenze di sicurezza, la soluzione più efficace è il Porosimetro ARW-DJ6A, uno strumento di misura intelligente ad alta tensione progettato per verificare l’integrità di un rivestimento protettivo per un processo di anti-corrosione. Con l'ARW-DJ6A, ogni rivestimento può essere testato con certezza, assicurando protezione ottimale e una gestione più sicura ed efficiente delle manutenzioni.


