Un'ottima soluzione a un costo possibile? Abbinare stativo meccanico o motorizzato e dinamometro.
Non lo scopriamo ora: le macchine concepite per effettuare prove di trazione e compressione sfruttando soluzioni innovative e assicurando prestazioni elevate esistono. Di certo, però, a prezzi tutt'altro che contenuti.
Possiamo ricorrere a sistemi alternativi che garantiscano la stessa elevatissima performance a fronte di un risparmio concreto? Quasi di sicuro no, ma abbiamo invece a disposizione materiali e accorgimenti che ci permettono di soddisfare le nostre esigenze, in modo apprezzabile, fornendo tutti i parametri necessari per la valutazione.
Un'ottima soluzione, per esempio, è l’abbinamento di uno stativo meccanico o motorizzato a un dinamometro, scelto in base alle proprie esigenze tra i modelli sul mercato, dalle versioni base fino a quelle predisposte per la gestione dati e capaci della portata massima necessaria alla nostra applicazione.
Le immagini proposte ci aiutano a capire cosa possiamo aspettarci dall'utilizzo di uno stativo motorizzato e un dinamometro, o cella di carico, nei casi di portate superiori ai 1000 N (100 kg). L’abbinamento è semplice da realizzare e il campo di applicazione per il risultato decisamente ampio. Possiamo effettuare, infatti, prove di trazione, allungamento e rottura di qualsiasi materiale.
Gli stativi di questo tipo sono progettati per mantenere costante la velocità di trazione o compressione e ne consentono la regolazione. Tra le diverse tipologie di dinamometro in commercio risulta particolarmente adatta ai nostri bisogni la versione attrezzata con un sistema di gestione dati. Combinata con il giusto software, ci pone in grado di ricavare il grafico Forza/Tempo direttamente in real-time. Certo, non potremo ricavare tutte le informazioni rese disponibili da una macchina per prova trazione, ma riusciremo comunque ad ottenere un risultato soddisfacente, spendendo molto meno.
Il costo di un'applicazione come quella illustrata oscilla infatti tra i 2.500 e i 3.000 €, una cifra davvero interessante. (Dinamometri con stativi meccanici e motorizzati).
Ma possiamo optare anche per sistemi ancor più economici - caratterizzati, chiaramente, da portate inferiori - che sfruttano stativi meccanici azionati da leve oppure da un volantivo collegato ad una vite. Si tratta di soluzioni piuttosto appetibili dal punto di vista economico, purché non abbiamo l’esigenza di superare il range di 500 N (50 kg).
Nota negativa legata agli stativi meccanici: mancano di omogeneità e linearità nella trazione o compressione. Un problema chiaramente dovuto alla necessità, per il funzionamento, di un'azione umana, la quale mai potrà eguagliare le prestazioni di un sistema motorizzato. Questo dato potrebbe dare origine a qualche errore, specie nei casi di prove di rottura di materiali nel corso delle quali anche piccoli scatti possono falsare il risultato.






