15 Febbraio 2018

Efficienza ed efficacia "Certificazione ISO 9000"

Molte aziende hanno aggiunto questo importante tassello al proprio sistema di lavorare. Si, perché di questo stiamo parlando, di un miglioramento dei processi aziendali al fine di migliorare la qualità dei prodotti e/o servizi offerti. Ci stiamo riferendo alle normative “ISO 9000” (International Organization for Standardization) realizzate per ottimizzare e perfezionare i processi aziendali aumentando l’efficacia e l’efficienza del sistema di gestione qualità. Lo scopo principale consiste nel potenziare e arricchire l’erogazione di un servizio o la realizzazione di un prodotto sulla base di una maggiore soddisfazione del cliente. Proprio su questo punto si basa il concetto di fondo partendo dalla definizione delle procedure e registrazioni di ogni singolo processo identificato all’interno dell’organizzazione aziendale:

  • Direzione aziendale
  • Pianificazione e marketing
  • Progettazione e vendita
  • approvvigionamento
  • produzione o erogazione di servizi
  • installazione e assistenza

 

Sulla scia di questa importante evoluzione è nata l’esigenza di monitorare e controllare tutta la strumentazione (di qualsiasi genere e scopo) utilizzata all’interno dei processi di verifica e controllo qualità sia essi appartenenti ad un ciclo produttivo o relativi a servizi di monitoraggio ambientale e industriale (riferimento Norma ISO-9001 "Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti").

Per fare questo è necessario affidarsi a dei laboratori di certificazione e taratura in grado di effettuare il controllo della strumentazione utilizzata accertandone l’effettiva regolarità nel rispetto delle specifiche dichiarate attraverso delle verifiche dirette con lo scopo di assicurare la validità tecnica e la metrologia nei rilievi effettuati.

Ci sono due tipologie di Laboratori:

  • Il centro di taratura LAT Accredia (Ente italiano di Accreditamento, Ex. SIT “servizio italiano di taratura”) che rappresenta il punto di riferimento in Italia per l’emissione dei campioni Primari. Ogni laboratorio presente sul territorio può essere accreditato per uno o più accreditamenti. Teniamo presente che questi organismi di certificazione sono presenti a livello internazionale e nei vari paesi assumono dei nomi diversi (es. UKAS nel regno unito, DKD in germania, e cosi via) ma possiedono le stesse identiche regole e caratteristiche di validità nell’emissione dei certificati di calibrazione primari.
  • La seconda tipologia è rappresentata dai Laboratori di taratura ISO, che sono di fatto una fetta importante di organizzazioni atte ad erogare un servizio di taratura della strumentazione di misura, controllo e monitoraggio sia ambientale che industriale. Tali organizzazioni nascono con lo scopo di effettuare dei RDT (Rapporti di taratura) che rappresentano la soluzione più veloce e vantaggiosa nella taratura della strumentazione utilizzata per il controllo finale. Ho citato la definizione “controllo finale” per sottolineare che non si tratta di certificati primari ma di “Rapporti di taratura” con riferibilità a campioni primari (certificati Accredia o equivalenti) e perciò hanno una valenza a tutti gli effetti nella verifica di strumenti utilizzati in campo per le verifiche e i controlli sia in produzione che in altro ambito. Non sono validi (eccetto in alcune situazioni specifiche) nel momento in cui c’è l’esigenza di avere un campione primario da impiegare per eseguire il controllo e la taratura di altra strumentazione (un esempio semplice potrebbe essere quello dei Blocchetti pianparalleli Johansson che vengono usati per verificare altri strumenti come calibri, micrometri, ecc.).

 

 

Una considerazione importante, gli RDT devono essere emessi nel rispetto delle procedure di verifica in conformità alle norme ISO 9000 e secondo quanto previsto dalla normativa applicabile. Tale documento deve contenere tutte le informazioni relative a:

  • Identificativo dell’organizzazione aziendale propietaria della strumentazione
  • Dati dello strumento e del campione in taratura
  • Riferimento alla procedura utilizzata con eventuali norme di riferimento
  • Riferimento ai campioni/strumenti primari utilizzati (Numero di matricola e dati del Certificato primario LAT Accredia o equivamente)
  • Descrizione dettagliata delle prove effettuate
  • Scostamento rilevato (differenza tra il valore misurato e il valore nominale della grandezza oggetto della misurazione)
  • Incertezza di misura (intervallo entro il quale sono contenuti mediamente gli scostamenti, tenuto conto dei fattori che li possono definire
  • Infine, l’esito della prova (conformità della verifica a quanto previsto dalla normativa applicabile)

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