Come effettuare una misurazione di comfort microclima nel modo più semplice
Come sappiamo il comfort microclimatico è uno dei parametri necessari per la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, basti fare riferimento alla normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Il calcolo degli indici di valutazione del benessere termico PPD e PMV aggiunto al parametro WBGT sono alla base della misurazione al fine di definire la qualità delle condizioni ambientali di un ambiente specifico.
Nel dettaglio si tratta di effettuare una serie di misurazioni incrociate di parametri fisici (Umidità, velocità dell’aria, temperatura ambiente e radiante) abbinati a parametri metabolici e abbigliamento per la definizione del confort e discomfort. Ossia determinare le condizioni di benessere in cui opera un lavoratore che possono compromettere la sicurezza e la salute e creare vere situazioni di disagio.
Quali possono essere i fattori che influiscono sul benessere microclimatico denominato comfort? Fattori come l’impegno fisico, l’abbigliamento, l’ambiente stesso possono influire in maniera incisiva sulla sensazione di disagio “discomfort” e generare delle situazioni di sudorazione più o meno accentuate e alcune patologie come per esempio lo Stress fisico.
Interessante è l’offerta di strumentazione idonea alla misurazione dei parametri di comfort microclimatico. Tra le varie versioni proposte esistono strumenti compatti che abbinano semplicità e facilità di utilizzo in grado di effettuare misure precise e affidabili di questi parametri. Tali strumenti di misura sono facilmente reperibili anche con un budget limitato.
Approfondiamo la conoscenza sulla valutazione del rischio microclimatico nei luoghi di lavoro. Indici di calcolo PMV , PPD, WBGT e relative norme tecniche per gli ambienti moderati, severi caldi e severi freddi.
Partiamo da una premessa, il fatto che un ambiente si trova in condizioni di comfort termico quando una percentuale elevata di persone poste all’interno, con abbigliamento e attività operative analoghe, non richiede una variazione delle condizioni termiche.
Vediamo nel dettaglio la descrizione degli indici di valutazione:
- PMV (Predicted Mean Vote) tradotto in voto medio previsto: Come dalla parola spessa si tratta del valore medio dei voti previsto per un corposo gruppo di persone parametricamente misurato in una scala di 7 punti. Dove il voto 0 indica un ambiente né caldo né freddo” e i punti successivi in ordine crescente e decrescente con un indice massimo di +3 e – 3 rispettivamente molto caldo e molto freddo.
- PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied ) tradotto in percentuale di insoddisfatti: questo parametro, strettamente legato al valore PMV, è un indice di calcolo riferito alla percentuale di persone termicamente insoddisfatte che risiedono nello stesso ambiente.
- WBGT (wet-bulb globe temperature) tradotto in temperatura globo termometro a bulbo umido: a completamento degli indici di confort si aggiunge anche questo parametro semplice da determinare. Slegato totalmente dai fattori relativi all’abbigliamento e dall’attività lavorativa si basa strettamente su parametri ambientali in grado di fornire velocemente l’idea delle condizioni dell’ambiente in cui ci troviamo e di conseguenza la necessità o meno di una valutazione più accurata.
Una breve parentesi riguardo le differenti condizioni che possiamo incontrare nei differenti ambienti di lavoro.
Partiamo dalla soluzione più probabile “ambienti moderati” (Norma UNI EN ISO 7730:2006 ) dove non esiste generalmente il rischio per la salute dei soggetti coinvolti e si ha una condizione di equilibrio con una situazione di benessere termico.
Nelle condizioni più estreme definite come “severe” possiamo incontrare due tipologie, gli ambienti severi caldi e severi freddi (riferimento alle normative UNI EN ISO 7933:2005, UNI EN ISO 11079:2008 ). In questi particolari casi risulta importante una valutazione più accurata e specifica per ogni singola causa ed effetto, per di più è necessario individuare una serie di misure correttive e opportune protezioni a tutela di ogni singolo soggetto.


