6 Aprile 2018

L’utilità di una lampada stroboscopica

L’utilizzo principale dello stroboscopio è quello di esaminare a velocità rallentata o ad immagine completamente ferma un particolare in movimento.

Possiamo dire che si tratta sostanzialmente di un apparecchio molto semplice, lo strumento è costituito al suo interno da un oscillatore a frequenza variabile (modificabile grazie ad un potenziometro) che scarica il suo segnale attraverso la lampada che emette un forte fascio di luce ad intermittenza regolabile con frequenze anche molto elevate. Alcuni strumenti sono provvisti anche di un trigger esterno che consente, grazie ad un segnale elettrico, di pilotare l'apparecchio in moto automatico regolando la frequenza di lampeggio in relazione alla velocità di spostamento o rotazione del particolare osservato.

Come si ottiene l’effetto stroboscopico!

Un principio di persè molto semplice che consiste nell’usare una lampada stroboscopica in grado di emettere brevi lampi di luce a frequenze anche molto elevate. Cosi facendo si osserva la zona interessata oggetto di una rotazione o di un movimento. Facendo coincidere la frequenza di lampeggio con la frequenza di rotazione o di movimento del particolare sotto osservazione (1 lampo ogni giro o passaggio) e orientando l’illuminazione sempre nella stessa posizione otterremo la percezione visiva di una immagine ferma che ci consente di analizzare nel dettaglio il processo evidenziando eventuali imperfezioni o non conformità rispetto alle proprie specifiche. Nel caso in cui la regolazione della frequenza dei lampi fosse superiore o inferiore a quella di rotazione o spostamento del particolare sotto osservazione, avremo un movimento rallentato in avanti o indietro (senso orario o antiorario in caso di rotazione). Questo può essere utile per effettuare regolazioni relative alla velocità di impianti come ad es. nastri trasportatori o meccanismi di rotazione. Oppure per valutare l’oggetto in movimento in posizioni differenti nel caso in cui esista un processo ben specifico.

Utile sapere anche che in certe situazioni con una combinazione ben precisa del movimento e della frequenza di lampeggio possiamo avere la stessa percezione di immagine ferma, come ad esempio impostando la frequenza di lampeggio perfettamente doppia rispetto alla frequenza di rotazione.

Alcuni esempi di dove possiamo impiegare lo stroboscopio

  • Controllo di vibrazioni
  • Settaggio di impianti automatici di produzione, regolazione velocità e movimentazione
  • Osservazione di oggetti in movimento (passaggio su nastri trasportatori, linee di assemblaggio o altro)
  • Lettura di etichette, codici con analisi visiva del posizionamento
  • Osservazione di meccanismi di rotazione (alberi, pistoni, ventole e altro ancora)

 

 

NOTA: E' bene sottolineare però che sul mercato esistono delle tecnologie alternative e molto più avanzate in grado di offrire un sistema di ispezione visiva alternativo alla stroboscopia. Si tratta di speciali telecamere ad alta velocità in grado di ottenere un numero di fotogrammi al secondo molto elevato (12/15.000fps) che, con l’abbinamento di software potenti di elaborazione dati, consentono di effettuare osservazioni mirate e ottenere delle informazioni importanti. L’unico neo di questa applicazione è certamente legato al costo elevato di tale strumentazione che risulta vantaggioso solo in alcuni settori, mentre per altri la tecnologia strobo è ancora l’unica disponibile in caso di ispezione visiva di oggetti in movimento.

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