Gioiellerie, orafi o qualsiasi negozio che effettua un acquisto e vendita di metalli o pietre preziose, come nel caso delle famose catene di “Compro Oro”, hanno certamente una necessità condivisa. Parliamo del sistema di pesatura che utilizzano nella propria attività lavorativa. In cosa consiste? Generalmente parliamo di bilance di precisione o addirittura analitiche che consentono di pesare con estrema precisione il materiale venduto o acquistato. Ma quali sono gli accorgimenti che dobbiamo assolutamente considerare in questo caso?
In questo articolo voglio darvi alcune informazioni utili che vi possono aiutare a non incorrere in errori banali e farvi perdere tempo e denaro inutilmente.
Vediamole insieme:
Uno dei punti fondamentali consiste nel fatto che le bilance utilizzate per determinare il peso di pietre preziose, argento, oro, orafi che vengono impiegate in ambito commerciale dove il peso determina esattamente il prezzo di acquisto e vendita di questi prodotti, devono essere assolutamente provviste della prima omologazione CE-M e successivamente sottoposte alla verifica periodica da parte dell’ufficio metrico presso la Camera di Commercio competente nella zona dove viene ubicata e utilizzata la bilancia.
Ora cercherò di darti alcuni suggerimenti per la scelta corretta della bilancia di precisione per pesare oro e metalli preziosi:
1. Fare attenzione alla divisione relativa all’omologazione
Generalmente è sempre ridotta di un decimale rispetto alla risoluzione della bilancia. Cosa significa? Semplicemente che se noi acquistiamo una bilancia con la risoluzione di 0,1 grammi, la divisione di omologazione sarà di 1 grammo. Perciò relativamente scarsa rispetto alle esigenze del settore e chiaramente non in regola con le normative. Nel settore di compravendita di oro, pietre preziose o altri materiali simili è consigliabile una risoluzione di almeno 0.01grammi che comporta una divisione di omologazione accettabile di 0.1grammi. Chiaramente possiamo spingerci anche oltre con risoluzioni a 3, 4 o addirittura 5 cifre decimali dopo la virgola, ma questo comporta una riduzione della portata e un aumento considerevole del costo.
2. La funzione di auto-calibrazione interna
Fattore che spesso viene sottovalutato, ma che io considero il più importante. Questa interessante caratteristica offre dei vantaggi molto chiari, specie per chi ha necessità di affidabilità e precisione nel tempo. Vediamo perché?
- La funzione di auto-calibrazione è effettuata attraverso un meccanismo interno che effettua il posizionamento di una massa campione direttamente sulla cella di carico. Ma come avviene questo processo? Il fattore chiave di questa caratteristiche consiste nella completa autonomia del procedimento da parte della bilancia stessa in grado di regolare l’intervento di questo meccanismo in considerazioni di alcune variabili importanti: le variazioni ambientali di temperatura e gli sbalzi dovuti a spostamenti o altro. Ogni qualvolta vengono rilevati questi cambiamenti il processo di autocalibrazione parte in automatico e noi avremo sempre la bilancia pronta e calibrata per ogni pesata senza preoccuparci di nulla. Chiaramente possiamo gestire anche manualmente questo processo avviandolo attraverso l’apposita funzione quando lo riteniamo opportuno. Questo meccanismo automatizzato ci consente perciò di istallare la bilancia in qualsiasi luogo senza preoccuparci degli sbalzi di temperatura e umidità, chiaramente ci riferiamo sempre ad ambienti interni controllati dove non ci sono variazioni e sbalzi elevati; si tratta pur sempre di una bilancia ad elevata precisione che deve essere istallata in locali adeguati! In ogni caso il sistema mi permette di eliminare tutte le piccole variazioni che possono generare una alterazione nella tolleranza della bilancia. Per concludere! avere un sistema automatico di calibrazione interna, ci consente di operare in tranquillità senza doverci preoccupare del dubbio legato alla precisione e validità del dato rilevato
- Altro fattore importante, che spesso viene snobbato, quello economico; certo! L’acquisto di una bilancia dotata del sistema di auto-calibrazione interna ha un costo più elevato rispetto ad una versione priva di tale caratteristica, Ma non di molto, generalmente l’incidenza è intorno al 20%. Ma quanto può costare dotarsi di pesi interni per la calibrazione? Ecco, qui deve essere fatta una riflessione perchè l’incidenza dei pesi di calibrazione certificati può essere molto più onerosa. Perché? per il semplice fatto che, trattandosi di una bilancia di precisione con alta risoluzione, dobbiamo optare per pesi con classe di precisione elevate come F1/F2 o addirittura, nel caso di analitiche “E1”. Da non dimenticare anche l’onere di dover eseguire spesso il controllo con la conseguente perdita di tempo prezioso.
3. L’unità di misura
In questa applicazione specifica è ovvio che dobbiamo assicurarci che la Bilancia abbia la selezione dell’unità di misura utilizzata in questo settore e precisamente non deve mancare “OZ” Oncia, “ct” Carati, Chiaro che possiamo anche avvalerci di una tabella di conversione (immagine sottostante) ma è certamente più semplice una lettura diretta con conversione automatica.

4. La portata della Bilancia
Diciamo che su questo punto non c’è molto da dire, perché si tratta di una scelta semplice e scontata ma non banale. Spesso si effettua una selezione basandoci solamente sulle esigenze immediate senza considerare le necessità future. Teniamo presente che una volta scelta la portata e la risoluzione della bilancia omologata, queste caratteristiche non sono più modificabili e se cambiano le esigenze si deve acquistare una nuova bilancia in sostituzione.
5. Alcune caratteristiche tecniche
Lasciando perdere la dimensione del piatto che generalmente non rappresenta un aspetto decisivo, possiamo considerare alcune opzioni da non sottovalutare, vediamo quali:
- La funzione di somma, potrebbe essere utile per determinare il
- L’interfaccia dati per il collegamento ad una stampante portatile o a un Pc con software dedicato.
- Potrebbe risultare utile per la tracciabilità e la documentazione da esibire a terzi.
- L’alimentazione con accumulatore interno ricaricabile; solamente nel caso si debba spostare o utilizzare in posti differenti dove risulta difficile trovare una presa di corrente.

