26 Gennaio 2023

Bilance a piattaforma, a cosa serve e cosa sapere

Il peso rappresenta sicuramente un parametro importante in svariati settori e applicazioni, compreso tutte le attività di movimentazione e spedizione delle merci dove è fondamentale conoscere con esattezza il peso di ogni prodotto o imballo che viene trasportato o posizionato all’interno di un magazzino, ma non solo! Tutto parte dalle fasi di produzione e imballaggio dove abbiamo la necessità di controllare con attenzione questo parametro al fine di garantire le specifiche richieste.

Come possiamo fare e di cosa abbiamo bisogno per ottemperare a queste necessita? La risposta è certamente l’utilizzo di un sistema di pesatura e in questo articolo parleremo di una versione in particolare, ossia la “Bilancia a piattaforma” che occupa un ruolo importante all’interno delle mansioni che abbiamo descritto precedentemente. Sul mercato troviamo una marea di prodotti e spesso diventa difficile scegliere l’articolo giusto per le proprie esigente; Come possiamo fare per evitare errori, effettuare la scelta corretta ed essere sicuri di aver selezionato la Bilancia a piattaforma che fa al caso nostro?

Le Dodici regole per la scelta di una Bilancia a piattaforma

1 - Portata e risoluzione

La regola più banale che rappresenta il primo criterio di valutazione nella scelta di un sistema di pesatura in generale, portata e risoluzione sono i parametri di base che dobbiamo valutare attentamente tenendo presente le varie necessità interne. Si tratta di due valori strettamente collegati tra loro, ossia più aumentiamo la portata massima e più diminuisce la risoluzione, chiaro che, questo fattore, dipende anche dalla tipologia e qualità della bilancia che in alcuni casi può offrire delle risoluzioni molto elevate con portate molto alte, come ad esempio 0.1g fino a 30/40kg. In questo caso però, avremo una notevole incidenza sul costo, perciò non è detto che convenga coprire la propria esigenza con un’unica bilancia, ma può essere più conveniente prenderne due considerando che più la risoluzione è elevata e più la bilancia adotta celle di carico maggiormente performanti e delicate che, in caso di maltrattamento, possono generare delle anomalie o dei guasti. Di conseguenza andare a pesare carichi elevati su bilance ad alta risoluzione, dove non ci interessa una precisione elevata, spesso non conviene ed è sufficiente munirsi di una bilancia a bassa risoluzione economica per i carichi pesanti e una con portata più bassa ad elevata risoluzione per i carichi dove abbiamo esigenze superiori.

2 - Dimensioni del piatto

Altro aspetto che va tenuto in considerazione ed è strettamente legato alle proprie esigenze in termini di dimensioni massime dei vari imballi che dobbiamo pesare. Chiaramente non dobbiamo partire dal presupposto che tutti i prodotti che pesiamo devono per forza stare all’interno del piatto, possiamo avere anche delle scatole o dei prodotti che sporgono, l’importante è che siano ben bilanciati e posizionati uniformemente sul piatto in modo che il trasferimento del peso sia omogeneo. Oggi i sistemi di pesatura e le celle di carico sono in grado di effettuare pesature di precisione anche in condizioni complicate.

3 - Struttura a chassis o scatolato?

Una caratteristica che spesso viene sottovalutata e che invece rappresenta un requisito importante al fine di garantire la sicurezza e la durata della Bilancia a piattaforma.

Di cosa si tratta? Semplicemente della struttura con cui è progettata la piattaforma della Bilancia che può essere in formato “Scatolato” o nel più comune a “Chassis”.

Cosa cambia? Certamente le due intelaiature sono estremamente differenti e offrono delle caratteristiche diverse in fatto di applicazione. La forma a scatolato diventa una scelta consigliata nel caso di posizionamento a banco e non a pavimento e l’appoggio del materiale deve avvenire manualmente, mentre il telaio a Chassis è decisamente più robusto e può essere posizionato anche a pavimento consentendo il posizionamento dei carichi con l’ausilio di eventuali muletti o altro tenendo bene a mente che non sono in ogni caso delle bilance a pavimento, ma a differenza delle versioni con struttura a “scatolato” offrono una protezione maggiore sulle celle di misura

4 - Piatto in acciaio inox o verniciato?

Una valutazione prevalentemente soggettiva in termini di immagine e utilizzo, differente è la considerazione se si lavora in un settore dove esistono delle dinamiche di utilizzo o delle specifiche che vanno rispettate per garantire determinate condizioni come ad esempio nel settore alimentare, in questo caso la scelta obbligata è orientata verso un piatto di pesata in acciaio inox. Da sottolineare che le versioni in acciaio verniciato hanno un costo inferiore, perciò se non si hanno particolari esigenze, la funzione e l’utilizzo rimane lo stesso e ci consente di risparmiare.

5 - Grado di protezione IP?                       

Bel quesito, pochi lo tengono in considerazione e solamente chi ne ha realmente necessità lo prende in valutazione perchè opera in ambienti gravosi, mentre in altre situazioni più leggere, come l’elevata umidità o la presenza costante di polvere possono essere motivo di danneggiamento della Bilancia.

Le domande che dobbiamo porci al fine di valutare questa caratteristiche sono:

  • Il posizionamento avviane all’interno o all’esterno?
  • La Bilancia è esposta ad agenti atmosferici?
  • Le condizioni di utilizzo prevedono la presenza costante di acqua?
  • La bilancia viene posizionata in un luogo estremamente polveroso?

In base alle risposte valuteremo l’acquisto di una versione che abbia un grado di protezione adeguato seguendo l’indicazione della tabella sottostante che indica il grado di protezione IP (Waterproof)

Attenzione! Nelle Bilance a piattaforma , a differenza di altre, ci sono due pezzi (Display e Piattaforma di pesata) e non sempre il grado di protezione risulta identico, spesso troviamo il display con un grado di protezione inferiore, questo dovuto dal fatto che essendo separato dalla piattaforma non ha bisogno di essere protetto nel caso l’applicazione preveda il versamento di liquidi o polveri durante la pesatura. Differente è invece se le problematiche avvengo nell’ambiente di posizionamento dove è necessario avere una protezione adeguata anche per il display.

 

6 - Display

Chiaramente ogni Bilancia a piattaforma è dotata di un display, ma non sono tutti uguali. Possiamo avere la necessità di controllare il peso da distanze elevate e di conseguenza abbiamo bisogno di un display con dei “Digit” di grandi dimensioni per aumentare la visibilità, oppure possiamo valutare dei sistemi  con la possibilità di rotazione “Flip Display” che consente di capovolgerlo in caso di posizionamento a muro. Altro aspetto è legato alla scelta del materiale, la maggior parte dei display è costruita in materiale plastico e in pochi cai troviamo delle versioni in acciaio inox che vengono adottate al fine di proteggerlo da condizioni ambientali o di lavoro gravose.

Raccomandazione! Fate attenzione alla lunghezza del cavo del Display in caso dobbiate posizionarlo distante dalla piattaforma o su uno stativo mobile.

7 - Interfaccia dati?

Una funzione che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo di spicco considerato l’evoluzione sempre più elevata dei sistemi di gestione aziendale e, motivo di rilievo,  il fattore “industria 4.0” che consente di ottenere delle agevolazioni fiscali legate alla digitalizzazione aziendale. Da valutare, nel caso di abbinamento ad una uscita dati, la presenza di una memoria dati interna alla bilancia che ci consenta di salvare le misure per eventuali esportazioni.

Ci sono diverse opzioni che possono essere considerate in funzione delle proprie esigenze:

  • Interfaccia dati seriale RS-232: di utilizzo comune
  • Interfaccia dati RS-485: Poco comune e adatta per la trasmissione di dati su distanze più lunghe rispetto alla RS232, esclusivamente per il collegamento di bilancia a stampante, PC o altre periferiche.
  • Interfaccia dati USB: La più comunemente impiegata per il collegamento e trasmissione dei dati digitali
  • Interfaccia dati Bluetooth®: Interessante nel caso di impiego di Smartphone o Tablet per la gestione dei dati a breve distanza
  • Interfaccia dati WiFi: Opzione interessante per il trasferimento di dati di pesata senza necessità di connessione via cavo per il collegamento a rete aziendale
  • Interfaccia di rete (LAN): Per il collegamento della bilancia a una rete dati Ethernet, particolarmente interessante per una gestione secondo l’industria 4.0
  • Interfaccia analogica: Su esigenze specifiche per collegare una periferica idonea per l’elaborazione analogica dei valori di misura
  • Protocollo di comunicazione (KCP): è un set standardizzato di comandi d‘interfaccia per le bilance KERN e altri strumenti, che consente di richiamare e controllare tutte le funzioni rilevanti e le funzionalità del dispositivo. Gli strumenti dotati di KCP possono essere quindi facilmente integrati nei computer, nei comandi industriali e in altri sistemi digitali indipendentemente dal modello o dal marchio del prodotto.
  • Porta universale (KUP): Una interessante opzione offerta da alcuni costruttori che consente il collegamento di adattatori di interfaccia KUP esterni, ad esempio RS-232, RS-485, SB, Bluetooth, WIFI, analogico, Ethernet ecc. per lo scambio di dati e comandi di controllo, senza sforzo di installazione.

Attenzione! Alcune di queste opzioni devono essere inserite all’acquisto della bilancia perché successivamente non possono essere più aggiunte.

8 - Parametri tecnici?

Non è una novità, ma sempre meglio ricordarlo di guardare le specifiche tecniche e in particolare modo a:

  • Riproducibilità
  • Linearità
  • Peso minimo rilevato
  • Peso minimo del pezzo (per la funzionalità “Contapezzi”)

Si tratta di parametri che ci permettono di valutare attentamente la precisione e l’affidabilità dei risultati ottenuti

9 - Batterie o accumulatore?

Anche questo è un aspetto da non sottovalutare ed è strettamente collegato ad un fattore di mobilità, ossia dobbiamo valutare attentamente se le nostre esigenze impongono l’utilizzo della bilancia a piattaforma in luoghi diversi e che possono essere privi di collegamento elettrico. In tal caso è opportuno avvalersi di un sistema ad accumulatore interno che rende autonoma la Bilancia, in caso contrario non è una opzione utile e crea solamente maggiori costi.

Attenzione! In alcune bilance, il sistema di alimentazione ad accumulatore interno offerto come accessorio opzionale devono deve essere richiesto al momento dell’acquisto e non può essere installato successivamente

10 - Certificazione ISO e omologazione??

- Emissione del certificato di calibrazione: si tratta di un processo strettamente collegato alle normative di qualità ISO 9001 che impongono un regime di controllo di tutte le fasi del processo aziendale, sia produttivo che gestionale e sono prerogativa di tutte le imprese che ne fanno parte o ne sono strettamente collegate. Perciò, nel caso facciate parte di questo segmento, è necessario che, al momento dell’acquisto, richiediate specificatamente l’emissione di un Certificato di calibrazione o rapporto di taratura rilasciato da un laboratorio accreditato in accordo con il proprio ente certificatore.

- Omologazione: Ben differente è la questione legata all’omologazione che rappresenta un obbligo di legge in svariati campi di applicazione tra cui:

  • Operazioni commerciali, se il prezzo della merce viene determinato dal peso
  • Produzione, preparazione e dosaggio di farmaci in farmacie oppure per analisi in laboratori medici e farmaceutici
  • Per scopi ufficiali
  • Produzione di prodotti preconfezionati
  • Scienza medica

Qui le cose da fare sono ben precise perché non si tratta di una scelta, ma di un obbligo ben preciso e di conseguenza è fondamentale, nel caso si abbiano dei dubbi, interpellare  del personale competente o rivolgersi alla camera di commercio per delucidazioni in merito.

Le Bilance, una volta sottoposte ad “Omologazione” presso strutture accreditate o direttamente dal fornitore se idoneo, vengono contraddistinte da una targhetta di identificazione recante la lettera ▸ M. L‘omologazione è prescritta dallo Stato ed è una tutela per i consumatori in conformità alla direttiva UE 2014/31/EE e successive modifiche, ogni bilancia viene controllata e dotata del marchio di conformità al fine di garantire che la loro precisione rientri nelle tolleranze ammesse. L’omologazione è riconosciuta ed è valida in tutti gli stati membri della CE.

Esempio di Omologazione e libretto metrologico

ATTENZIONE!!! Le bilance omologate, per motivi costruttivi che necessitano il rispetto di determinati requisiti, devono essere dotati della prima “Omologazione” al momento dell’acquisto, altrimenti tali singoli prodotti, una volta usciti dalla fabbrica e ricevuti non potranno più essere omologati.

11 - Funzioni?  

Stiamo parlando di bilance a piattaforma che prevalentemente vengono impiegate nel settore logistico per pesare materiali o imballi, però, non è detto che tali bilance possano essere utilizzate anche per altri impieghi, come ad esempio “Contapezzi”.

Vediamo alcune delle funzioni che possiamo considerare a lato dell’acquisto di una bilance a piattaforma:

 Determinazione percentuale: Determinazione dello scostamento percentuale dal valore nominale (100 %), utile nel caso di controllo lotti di produzione o imballi in serie.

 Pesata con Tolleranza (Checkweighing): Valore limite superiore ed inferiore programmabile, per esempio per assortimento e porzionatura. Il processo è supportato da un segnale acustico oppure ottico, si veda il rispettivo modello

 Conteggio pezzi: Funzione particolarmente utile anche per le bilance a piattaforma

 Somma: È possibile sommare i pesi di differenti prodotti e calcolarne il totale

12 - Il costo?

Parametro estremamente variabile, la forbice del prezzo di una Bilancia a piattaforma può essere molto ampia rispetto ad esempio ad una bilancia analitica, questo perché dipende da svariati fattori che ne determinano il valore tra cui i principali:

L’elevata risoluzione: Come abbiamo detto precedentemente, più la risoluzione è elevata mantenendo la stessa portata massima, più il costo sarà ingente per il fatto che tale sistema di pesatura dovrà adottare delle celle di carico con notevole precisione. Per esempio una Bilancia a piattaforma con portata massima 60kg e una risoluzione minima di 20g. avrà un costo nettamente inferiore rispetto alla versione con la stessa portata e una risoluzione minima di 1g.

La dimensione del piatto di pesata: Questo fattore può avere una incidenza elevata in quanto rappresenta di fatto la dimensione della bilancia e di conseguenza una differenza strutturale. Pensiamo ad una normale bilancia a piattaforma con piatto di pesata 300x300mm e paragoniamola ad una versione con piatto da 800x600mm, chiaramente le dimensioni strutturali sono nettamente differenti aumentando l’incidenza in caso di bilance con struttura completamente in acciaio inox.

Possiamo trovare bilance a piattaforma di buona qualità anche a prezzi inferiori ai 200 euro, Certe volte la soluzione semplice è sempre quella più azzeccata!

Come sapere e come scegliere una bilancia a pavimento

Scegliere una bilancia contapezzi senza commettere errori

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